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Un Sogno In Bianco

Non è così facile descrivere la nascita di un progetto, di un’idea. O meglio, capire il momento in cui il tutto ha avuto origine, l’input iniziale. Sicuramente quando sono venuta a conoscenza di questo luogo stupendo, Palazzo Novello, nella mia mente già si andavano a costruire contorni sfocati di immagini sfuggenti… come quando si ascolta una canzone o si legge una poesia per noi suggestiva: l’immaginazione automaticamente si mette in moto. Riflettendoci, è partito tutto da qui.

La necessità di vedere inscenate e ricreate quelle immagini nella mia mente ha dato la scossa per avviare il processo creativo, un flusso di ispirazioni che andavano dai dipinti sognanti di Giovanni Boldini, dalle intense fotografie di Paolo Roversi, fino ad arrivare ad una composizione al piano di Debussy. E’ questa la parte che reputo più affascinante per un creativo, quando la creatività si muove nel proprio mondo interiore aprendo cassetti di ricordi, sensazioni, emozioni ed esperienze che ha accumulato nella sua vita. Rendendo unica ogni storia.

Ma come potevo riuscirci da sola? Era impossibile.

Avevo bisogno di un team, di figure cruciali per materializzare la mia idea. Ylenia l’avevo conosciuta in un precedente shooting, aveva tutta l’eleganza e la capacità di “abbandonarsi” in una storia del genere. Impersonifica la mia modella ideale. Silvia è una sua cara amica, stylist. Ho guardato le sue creazioni e mi son detta: “wow”. Ylenia mi mise in contatto e da qui siamo partite con le parole chiave: bianco, etereo, sfuggevole, impalpabile.

Quando io e Tatiana ci siamo incontrate per parlare del progetto era entusiasta. Senza di lei non sarei probabilmente qui a scrivere queste parole. Ci sproniamo a vicenda, ci stimoliamo continuamente con idee nuove, condividiamo successi, ma anche fallimenti, senza abbatterci e ragionandoci sopra per poter trarne insegnamento. E’ la mia compagna di avventure, la mia socia professionale, ma prima di tutto è la mia cara amica.

Era tutto pronto, mancava solo l’artista del trucco. Ed ecco che contattai Marika, rimanendo molto colpita dal suo portfolio altamente professionale. C’eravamo tutte, una squadra affiatata e completa, un’energia dirompente e tutta al femminile.

A questo punto contattai Kenda. Uno scambio di mail, una chiaccherata virtuale e alla fine l’incontro (senza dimenticare l’immancabile presenza di Mina, la dolcissima custode felina). Rimasi stupita dalla sua estrema disponibilità e apertura mentale riguardo al progetto. Mi spiegò la storia del Palazzo, di quanto la sua famiglia si impegnò nel rivalutare quei magici spazi e di quanta costanza e dedizione ci voleva nel lavorarci ogni giorno assieme alle sue collaboratrici e collaboratori. Capii che sarebbe stato un incredibile onore e privilegio potermi muovere in quegli spazi ricchi di arte, storie e memorie.

Ed ecco che nel calare Ylenia in quei luoghi, immediatamente si trasformò in creatura senza tempo e senza corpo. Una presenza quieta e mite in assoluta sintonia con quegli ambienti. E’ sempre stupefacente vedere come le situazioni in cui si è calati creino uno stato d’animo di fondo che poi andranno ad influire sull’esito finale. Ogni ritratto di Ylenia è intenso ed immerso perfettamente nel contesto. Il massimo per una fotografa.

Devo ringraziare di cuore Kenda per avermi aperto le sue incantevoli stanze, Chiara e Nicoletta per l’estrema disponibilità durante la giornata e il mio “dream girl team”: Tatiana, Silvia, Marika, Ylenia. Ogni vostro contributo è stato fondamentale per la riuscita del progetto, ogni minimo dettaglio pensato e realizzato. Non potevo sognare squadra migliore.

I love you all!

 

Tatiana Bonesini – Fotografa

Ylenia La Verde – Modella

Silvia Sandri – Stylist

Marika Ambrosino – Mua

Location Palazzo Novello – Montichiari (Bs)

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