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Silvia Grazioli Fotografa Professionista

Racconti d’Amore, di Bellezza, di Vita

Ricercatrice di Incantamenti, delle sensazioni indefinite legate a ricordi preziosi che poi diventeranno per sempre immagini. 
Restituisco poesia in contorni indefiniti, partendo dalle emozioni uniche nate negli incontri. Credo che si possa trovare la Meraviglia in tutto ciò.
Ogni incontro è una storia ed ogni storia è unica e irripetibile

Non è solo lo scatto finale. Io parto da lontano: da un'idea, da una visione, da un'intenzione... insomma dall'immaginario. La fotografia serve per raccontare storie e bisogna aver chiaro quello che si ha da dire. Attraverso una semplice conversazione cerco di capire quello che vorrebbe essere ottenuto e da lì inizia la mia ricerca, arricchendo di spunti assorbiti nella mia esperienza: possono venire da un ricordo di un vecchio film, da un un dipinto di un pittore che amo, da una poesia letta, da una canzone ascoltata... Una visione estremamente unica e personale.

L'editing è la fase più difficoltosa per un fotografo. Lo mette davanti ad una scelta che deve essere coerente al taglio che si deve dare al racconto e per questo motivo diventa di fondamentale importanza. Durante questo processo spunto, riguardo, confronto, riesamino... come ogni processo creativo è contraddistinto da dubbi, ripensamenti e riflessioni continue. Un piccolo caos che poi porterà alla formazione di un corpo narrativo unico e personale, con immagini al posto delle parole.

La sessione di scatto vera e propria, dove si instaura il magico rapporto tra fotografo e fotografato. Il termine ``magia`` non è citato a caso: é un'esperienza irripetibile, di profondo e continuo scambio umano ed emotivo. Saggisti, semiologi, filosofi hanno scritto numerosissimi libri sull'argomento che rimane e rimarrà uno dei più affascinanti e misteriosi degli straordinari processi di creazione di un'immagine. Si può tranquillamente affermare che sia una vera e propria rivelazione. Roland Barthes diceva che ``chiunque posi per una foto, fabbrica un altro corpo, si trasforma anticipatamente in immagine che rimarrà per sempre``. Il fascino di un dialogo.

Un buon artigiano non può lavorare senza i suoi ``attrezzi`` del mestiere. Le macchine fotografiche, gli obiettivi e tutti gli accessori sono essenziali per ottenere il tipo di immagini che un fotografo immagina nella sua mente. Ogni parte dell'equipaggiamento deve essere conforme alle sue necessità; per questo mi avvalgo di un'attrezzatura altamente professionale e capace di performance idonee a diverse situazioni di luce, di inquadrature, di tipologia di lavoro affrontato.

La parte di post-produzione è per me la parte di camera oscura (camera chiara in digitale) in cui correzione cromatica, luminosità, contrasto sono da calibrare in ogni singolo scatto. E' soprattutto un processo delicato e di non-sconvolgimento dell'immagine. Non sono mai stata una fautrice del ritocco selvaggio e ad ``effetto plastica``, anzi: cerco di portare nelle mie immagini una sensazione di piccola imperfezione, un tocco di grana di materia, un leggero sfocato, una vignettatura, una calibrazione di filtri ad effetto pellicola.... E' importante per me restituire una percezione di autentico, che non per forza deve essere una mera riproduzione del ``reale``, di perfezione estetica. Una fotografia deve invece donare emozioni di nostalgia, di credibilità, di ricordo, di umanità. Un'umanità che è di suo imperfetta.